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6 Ott 2007

Ok dalla Covip al fondo pensione dei lavoratori «silenti»

FondInps sta per bussare alle porte dei lavoratori silenti. Di quelli, cioè, che non hanno manifestato scelta sulla destinazione del tfr nel semestre che avevano a disposizione per decidere. Invierà loro, infatti, un'apposita missiva (si chiama «comunicazione iniziale») per informare che si prenderà cura del tfr ed eventualmente anche del contributo prelevato sulla retribuzione (è facoltà del lavoratore), nonché della politica di investimento che farà seguire a queste somme e delle tecniche di gestione di rischio.

Chi non fosse contento potrà decidere di abbandonare FondInps e transitare in altro fondo pensione in qualunque momento, salvo la permanenza vincolata per un anno delle somme che fino a questa decisione saranno già state versate a FondInps. Con delibera del 26 luglio 2007 la Covip ha approvato il regolamento di FondInps, il fondo pensione integrativo residuale istituito presso l'Inps.

La prestazione di FondInps
  • La pensione integrativa
        Il diritto si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alla pensione pubblica obbligatoria, con almeno cinque anni di partecipazione a forme pensionistiche complementari
 
      
  • Prosecuzione volontaria
       A requisiti di pensione maturati, il lavoratore può decidere anche di proseguire volontariamente la contribuzione. In tal caso, ha facoltà di determinare autonomamente il momento di fruizione della pensione integrativa
 
      
  • Rendita e capitale
       Il lavoratore ha facoltà di richiedere la liquidazione della prestazione sotto forma di capitale nel limite del 50% della posizione individuale maturata. Se l'importo della rendita è inferiore al 35% dell'assegno sociale, la liquidazione in capitale può avvenire per l'intera posizione maturata
 
      
  • Solo capitale
       Il lavoratore assunto prima del 20 aprile 1993 e che entro tale data risulta iscritto a un fondo pensione istituito al 15 novembre 1992, può richiedere la liquidazione in capitale di tutta la posizione maturata
 

La sorte di chi tace
La vigente disciplina della previdenza integrativa (dlgs n. 252/2005), in vigore dal 1° gennaio 2007, tra le altre novità ha introdotto la cosiddetta regola del silenzio-assenso, operativa esclusivamente nei confronti dei lavoratori subordinati, in quanto titolari del tfr, per le quote di trattamento di fine rapporto maturate dal 2007.

In virtù di tale regola, i lavoratori hanno tempo sei mesi dalla data di assunzione (per chi già era assunto al 31 dicembre 2006 il termine è scaduto il 30 giugno 2007) per decidere le sorti del tfr maturando. Due le possibilità a disposizione: destinarlo alla previdenza complementare; o, in alternativa, conservarlo come retribuzione differita. Se entro tale termine il lavoratore non manifesta alcuna decisione, questa regola impone che il tfr venga trasferito alla previdenza integrativa.


Si finisce in previdenza integrativa
I lavoratori che non manifestano alcuna scelta allo scadere del semestre, in particolare, finiscono di diritto iscritti alla previdenza integrativa.

Il silenzio-assenso, infatti, prevede che, con riferimento a tali lavoratori, detti silenti proprio perché restano zitti sulla scelta, i datori di lavoro devono versare il tfr maturando dalla scadenza del semestre in avanti (i primi sei mesi, invece, restano come retribuzione differita):

• al fondo pensione collettivo, quello previsto dal Ccnl; qualora siano previsti più fondi collettivi, il conferimento del tfr va fatto al fondo pensione individuato d'intesa con i sindacati; in mancanza di accordo, il datore di lavoro deve provvedere a conferire il tfr al fondo pensione che abbia il maggior numero di lavoratori aderenti;
 
• a FondInps, il fondo pensione istituito all'Inps, se manca un fondo pensione aziendale (se cioè non è praticabile la prima strada).
 

FondInps scalda i motori
Per molti lavoratori il semestre di decisione è già scaduto; in particolare, a giugno è scaduto quello dei lavoratori assunti al 31 dicembre 2007, a luglio quello dei soggetti assunti a gennaio, e via dicendo. Chi di loro risulterà restato in silenzio si ritroverà iscritto a FondInps, il fondo pensione residuale costituito presso l'Inps, che opera secondo un regolamento che ha ottenuto il via libera da parte della Covip il 26 luglio.


Comunicazione iniziale
Il regolamento prevede che il lavoratore venga informato della sua iscrizione a FondInps per effetto del silenzio-assenso. A tal fine (articolo 6) gli verrà inviata una comunicazione iniziale in cui vengano forniti la descrizione della politica di investimento effettivamente posta in essere, i metodi di misurazione e delle tecniche di gestione del rischio utilizzate nonché la ripartizione strategica delle attività.


Si paga l'iscrizione
L'iscrizione a FondInps comporta alcune spese, a carico dei lavoratori. In primo luogo, è previsto un costo «una tantum» di iscrizione, eventualmente deciso dal comitato amministratore.

Nella fase di accumulo, invece, le spese sono in misura percentuale sul totale dei contributi versati (tfr incluso), nonché sul patrimonio del fondo stesso. Infine sono previste spese relative alla fase di erogazione delle prestazioni integrative.


Autore: Daniele Cirioli
Fonte: ItaliaOggi Sette - 24 Settembre 2007

 

 
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